




La coscienza di una pianta nel cuore dell’inverno non è rivolta all’estate che è passata ma alla primavera che arriverà. (P. C.)
Va bene, va bene, ... qualcuno mi ha chiesto spiegazioni sul post precedente ... siamo io, Echo & Bunnymen, al cinema!
;DDDD
Clopin
Con ansia famelica di vita
Senza spina sopita nel fianco al mio onore
E sacco di muti miracoli intorno al mio cuore.
E' sabato sera, sono le ore 22:20 e sono fermo a letto per una piccola complicazione verificatasi durante l’operazione al mio “dentino”. Dice il dottore che domani starò sicuramente meglio. Per ora, per calmare il dolore, mi hanno dovuto sedare con un antidolorifico molto potente. Pazienza, … cose che succedono (ma questo il dentista non me l’aveva mica detto!).
In questi due giorni, oltre che al mio dente che non esiste più (o quasi – te l’ho detto che ci sono state “complicazioni”) ed al dolore lancinante, mi è capitato di pensare a tante cose:
Sono questi i momenti in cui sei nudo con te stesso e in cui vedi bene dentro di te quello che sei stato, quello che sei diventato, quello che sarà il tuo futuro. Questi momenti, io li chiamo: "la constatazione del nostro niente!"
Clopin
Ha vinto il NO, e sono al settimo cielo. E non per il fatto che sostenevo questo fronte del referendum, ma soprattutto perché gli italiani si sono rivelati un popolo che sa valutare se ciò che gli viene proposto, è una cosa buona ovvero una vaccata pazzesca. Mi basta questo. Ora vorrei capire se basta ai politicanti del SI.
E’ morto Bruno! Questo mi fa incazzare come una bestia. Lo si poteva catturare, utilizzando reti di confinamento e proiettili soporiferi a basso impatto. Ma no si è voluto eliminarlo, in nome di un ipotetico “timore per la vita umana”. Bruno cercava solo di sopravvivere. Aveva perso la bussola. Aveva fame. Voleva sopravvivere ed aveva paura del uomo. Non avrebbe mai fatto del male a nessuno, se non gliene avessero fatto a lui. Un orso è forte nel suo territorio ma fuori o quando si perde, ha solo paura. E le bestie umane scambiano l’istinto aggressivo della sopravvivenza e della paura con la voglia omicidia che negli animali NON esiste.
Preghierina della sera: Bruno perdona loro, perché non sanno di essere umani.
Clopin
Ho provato ad immaginare il progresso
Come una grande anima malata
Una enorme concatenazione di cause ed effetti
Grandi numeri e probabilità infinitesimali
Come certe albe di Roma
La cui luce elenca piano gli alberi
Così la linea del progresso si espande
Trasformando i colori delle cose in uno solo
Il bianco
Ho provato ad immaginare il progresso
Come masse di uomini che si spostano
Rincorrendo equilibri impossibili
Mescolando il colore di una bandiera
Con il rumore elettrico di un fast food
Io confondo il bene con i beni
E mi disperdo la coscienza in sensi unici
Guarderò il progresso da lontano
Per esserne affascinato e non coinvolto fino in fondo
Non vedo un altro modo per salvare l’entusiasmo
In questo mondo
Dove ognuno tende ad inseguire
Solo l’ideale di se stesso
Moltiplicando il senso del potere
Ricercando il compromesso
Eppure noi viviamo nel progresso
Lo utilizziamo per ascoltarci
Per accomodarci, per salvare l’entusiasmo
E lo fraintendiamo con la cultura dell’immagine
Del corpo, dell’apparenza
Ne occupiamo le frequenze,
e ci serviamo di certe sue estensioni
fino a rimanerne abbronzati
perchè può sostituire anche la luce del sole
e la ricerca di un Dio
Così, d’istinto, cerchiamo protezione
E poniamo distanze tra l’ieale di noi stessi
E tutto il diverso
Moltiplicando il senso del potere,
ricercando il compromesso.
Guarderò il progresso da lontano
Per esserne affascinato e non coinvolto fino in fondo
Non vedo un altro modo per salvare l’entusiasmo
In questo mondo
Dove ognuno tende ad inseguire
Solo l’ideale di se stesso
Moltiplicando il senso del potere
Ricercando il compromesso
Mi piace immaginare un altro punto dell’universo
Opposto al nostro
Dove un uomo divaga sul progresso del suo mondo
Da una finestra ricavata
In mezzo a una metropoli.
(Federico Zampaglione - Tiromancino)
Riflesso del giorno: Chi va d’accordo con la povertà è ricco. (Epicuro)