
Faceva caldo, la gente era tanta che mi affogavo nel disperato tentativo di evitarla, per non andargli addosso. E’ strano: quando hai una fretta terribile, t’inventi abile sciatore da marciapiede con le scarpe al posto degli sci. Anche se i marciapiedi della mia città non sono bianchi come la pallida neve bianca. Però il coefficiente di scivolamento è uguale!
D’improvviso, mi fermo. Nel mio affannarmi per arrivare puntuale all’appuntamento, mi inchiodo. Fermo lo scorrere delle mie gambe, una dopo l’altra. Piedi uniti. Stop!
Qualcuna delle persone che mi seguiva, mi è venuta addosso, perché non ha potuto evitarmi. Quelle un po’ più dietro, hanno capito, ed aggirato l’improvviso ostacolo. Quelle a me avanti, mi hanno guardato come se avessero visto un fantasma imbalsamato, proveniente da un altro universo.
Ma niente, resto fermo; immobile. Ed ascolto le loro maledizioni.
Niente. Non mi muovo. Sono marmo.
Dopo un po’, per uno strano fenomeno fisico, sé è formato un alone di spazio, intorno a me. Un cuscinetto invisibile tra me e la folla oceanica di un venerdì pomeriggio di giugno. Un metro e mezzo di distanza di sicurezza.
E poi inizio a guardarmi intorno. Guardo le persone frettolose e maledicenti, le vetrine, le macchine ed i motorini che scorrono in strada; le bancarelle povere dei cinesi e quelle assai più scarne degli extra-comunitari ed i poliziotti, che fanno il loro dovere di sgombero. I cagnolini delle signore, lo zucchero filato dei bambini, le mani nelle mani degli adolescenti innamorati. Guardo le collane “ricche e perbeniste”, i capelli rasati freschi dei militari, ed i cellulari dei passanti. Guardo le finestre dei palazzi, i portoni aperti dei palazzi, e tutti gli angoli e le mura grigie dei palazzi.
Alzo la testo. E sulla mia testa una striscia di cielo limpido e azzurro chiaro, come solo all’inizio del tramonto si può ammirare.
Respiro. Un lungo respiro. Una, due, tre volte …e mi chiedo: “…ma che ci faccio io qui?”
Omaggio alla voce di Jack Folla (alias Diego Cugia)
8 commenti:
jack folla lo seguivo anni fa alla radio, le sue parole erano pungenti e così vere che era impossibile perderlo...
e poi... che ci faccio io qui... me lo chiedo spesso.
un bacio clopin
viola21
perchè dice zero commenti se io ho commentato????
viola21
Grazie viola. Si è vero, le sue paroli erano chiodi roventi...
...hai fatto il refresh?
Baci
Clopin
refresh??? perchè mi dici le parolacce?! :D
viola21
C71: io me lo chiedo anche se non sono in mezzo alla folla,
me lo chiedo al lavoro, a casa, in macchina... me lo chiedo continuamente...
"non è questo il migliore dei possibili mondi per me "
Kayzer
Viola non ti dico mica parolacce...è lo slang, l'idioma!
Kayzer, beh, me lo chiedo anch'io...ma se leggi il mio ultimo commento al tuo post, capirai.
C71
è il "guardare" la chiave. Ti blocchi, e guardi, osservi. E scopri cose di cui prima non ti accorgevi, o non volevi...
Quando si va di corsa, non si guarda. E se si guarda, si pensa, e ti accorgi che forse questo non è il migliore dei mondi...
Ciao Clopin!
Già per questo la maggior parte delle persone corre, per non guardare, per non pensare, per non sapere che questo non è il migliore dei mondi...era proprio questo che volevo dire!
Grazie andy.med per essermi venuto a trovare.
Clopin
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