NELL'ACQUA AFFONDANO ALLO STESSO MODO.
01 febbraio, 2007
23 gennaio, 2007
Oh, straziante, meravigliosa bellezza del creato ...
Otello: ...ma qual'è la verità? E' quello che penso io di me? O quello che pensa la gente? O quello che pensa quello là, lì dentro?
Jago: ...cosa senti dentro di te? Concentrati bene! Cosa senti, eh? ...
Otello: ...si, si sente qualcosa che c'è!
Jago: E' quella la verità! Ma sciiii! ... non bisogna nominarla, perchè appena la nomini non c'è più!
Che io possa esser dannato
se non ti amo
e se così non fosse
non capirei più niente
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così
ahh ma l'erba soavemente delicata
di un profumo che da gli spasimi
ahh tu non fossi mai nata
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così
il derubato che sorride
ruba qualcosa al ladro
ma il derubato che piange
ruba qualcosa a se stesso
perciò io vi dico
finché sorriderò
tu non sarai perduta
ma queste son parole
e non ho mai sentito
che un cuore, un cuore affranto
si cura l'udito
e tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così
11 gennaio, 2007
Wondering
Confesso: ho fatto l'amore due volte, con questo brano dei Massive Attack come sottofondo ...I try to believe what i feel these days
It makes life much easier for me
It's hard to decide what is real these days
When things look so dizzy to me
I already know my children's children's faces
Voices that i've heard before
There's always more
There's always more
Wondering leaving the sea behind
To my home which everybody owns
Wondering, wondering
Where we can do what we please
Wondering
I feel like a thousand years have passed
I'm younger than i used to be
I feel like the world is my home at last
I know everyone that i meet
Somewhere in the music i can hear the bells
I heard a thousand years before
There's always more
There's always more
Wondering is this there all there is
Since i was since I began to be
Wondering, wandering
Where we can do what we please
Wondering
05 gennaio, 2007
Shape of my heart
He deals the cards as a meditation
And those he plays never suspect
He doesn't play for the money he wins
He don't play for respect
He deals the cards to find the answer
The sacred geometry of chance
The hidden law of a probable outcome
The numbers lead a dance
I know that the spades are the swords of a soldier
I know that the clubs are weapons of war
I know that diamonds mean money for this art
But that's not the shape of my heart
He may play the jack of diamonds
He may lay the queen of spades
He may conceal a king in his hand
While the memory of it fades
I know that the spades are the swords of a soldier
I know that the clubs are weapons of war
I know that diamonds mean money for this art
But that's not the shape of my heart
And if I told you that I loved you
You'd maybe think there's something wrong
I'm not a man of too many faces
The mask I wear is one
Those who speak know nothing
And find out to their cost
Like those who curse their luck in too many places
And those who fear are lost
I know that the clubs are weapons of war
I know that diamonds mean money for this art
But that's not the shape of my heart.
...........................................................................................
Lui distribuisce le carte come una riflessione
e quelle che gioca non sono mai sospette
non gioca per vincere soldi
non gioca per il rispetto
distribuisce le carte per trovare la risposta
la sacra geometria delle possibilità
la legge nascosta del risultato probabile
i numeri guidano la danza
io so che i picche sono le spade di un soldato
so che i fiori sono armi da guerra
so che i quadri significano denaro in questa arte
ma questa non è la forma del mio cuore
lui può giocare il fante di denari
lui può tirare la donna di picche
lui può nascondere un re nella sua mano
mentre il ricordo di esso svanisce
io so che i picche sono le spade di un soldato
so che i fiori sono armi da guerra
so che i quadri significano denaro in questa arte
ma questa non è la forma del mio cuore
non è la forma, la forma del mio cuore
e se ti ho detto che ti amavo
tu avresti potuto pensare che c'era qualcosa di sbagliato
io non sono un uomo con troppe facce
la maschera che indosso è una
quelli che parlano non sano niente
e lo scoprono a spese loro
come quelli che maledicono la loro sorte in troppi luoghi
e quelli che sorridono sono persi
io so che i picche sono le spade di un soldato
so che i fiori sono armi da guerra
so che i quadri significano denaro in questa arte
ma questa non è la forma del mio cuore
questa non è la forma del mio cuore.
Perchè, per sentirmi vivo, il cuore mio deve soffrire un pò ogni giorno? Quanto vale la felicità, che non esiste, se non nelle parole più idiote?
01 gennaio, 2007
... frattempi ...
Fredda panchina che sorregge un corpo stancato,sotto giornali svenduti da sguardi assonnati
di viandanti, di passanti,
che carezzano chini al braccio pendulo
e la coscienza svanita all’alito di vita
mite e dormiente al suo volto.
Mezza, la notte, in punto
tra rumori, entusiasmi, scoppi che partono
21 dicembre, 2006
14 dicembre, 2006
Norah

Sussurrami, respirami, e dissetami con tutta la musica sparsa per casa,
all'ombra delle luci, delle lacrime, colmate di emozioni.
E far di conto alle nostre idee, ai nostri esseri.
Luccicami gli occhi di solitudini
e di destini sospesi nel limbo dei diversi,
muti spettatori delle ore e della nebbia di un dicembre.
Due esseri stretti a solitari pensieri,
avvinghiati in silenzioso abbraccio,
corpo a corpo, nudo a nudo, fiato a fiato, lingua a lingua.
I tuoi capelli, il tuo odore, i tuoi sogni ...
Amore atteso e amato, ... consumato.
11 dicembre, 2006
Bliss World ...

Time for everbody
Listen to the sound
and all the lonely people
live beneath the ground
don´t listen to another
just listen to yourself
only changes can happens
when you change yourself
I want run
I want hide
I only want to live
To live my life
Breathe of pain
I´m the ruler of my world
Breathe in peace
I´m the ruler of the world
I courage of conviction
In everything you do
Course every little action
Only falls on to you
And I don´t want excuses
To hear your bitterness
There´s far to many people
Who want to give their best
I want run
I want hide
I only want to live
To live my life
Breathe of pain
I´m the ruler of my world
Breathe of pain
I´m the ruler of my world
In this light
In this life
In this love
All come back to you
... ricordare è come un pò morire ...
10 dicembre, 2006
06 dicembre, 2006
27 novembre, 2006
Genèse, ...

e l’oscurità ombrava il volto antico del universo.
Armonia e purezza in infinito,
si libravano nell’eternità del cielo senza confini,
la luce era dolce e meravigliosa,
la pacatezza dei sensi imperava da sempre.
L’Entità Eterna decise di creare,
di dare vita ad un altro mondo tra i tanti.
Decise che sarebbe stato il suo mondo meraviglioso.
L’Architetto iniziò col prendere un fiore,
un giglio di innocenza e candore.
Lo immerse nell’armonia e nell’ascesi,
v’aggiunse purezza e amore, e lo rese spirito.
Prelevò, poi, un frutto dolce e delicato
dal albero del miele
e lo trasformò in un’anima fatata,
vi soffiò all’interno versi di poesia e musica
e quando fu pronta, il bene e la tenerezza vi dimorarono.
Per finire, vi seppellì in esso un alito di luce e vi diede vita.
Quella creatura si risvegliò dal sonno nativo
con tal tranquillità e timidezza e pacatezza
ch’incantava le altre creature
giunte lì per ammirare ed assistere alla vita
ed il resto del universo si fermò per breve istante.
…nata, dolce, delicata,
con profumo di soavità e di gioia ricca per la vita.
Il suo cuore si concilia con l’incanto
e la tenerezza che l’invade e la rende ingenua ed innocente.
I suoi sensi alimentano la felicità
e, ovunque, intorno a lei, c’è fervore e festa.
Vive.
(a te 'figlia', che non avrò mai)
21 novembre, 2006
Dovunque fosse ...
Dovunque fosse, lui era lì.Si stancò che Dio lo sorvegliasse sempre.
Aveva bisogno di un po’ di vita privata. Ma come?
“Mi renderò trasparente, affinché lui non mi possa più vedere”.
Smise di pensare, di sentire, di ricordare … inutile!
Lui era sempre lì a guardarlo.
Arrivò alla conclusione che l’unica vita privata che poteva avere era quella di non essere.
14 novembre, 2006
The Lonely Man
10 novembre, 2006
E' solo una mia vanità ...

ma quando la morte ti coglierà
che ti resterà delle tue voglie?
Vanità di vanità.
Sei felice, sei, dei pensieri tuoi,
godendo solo d'argento e d'oro,
alla fine che ti resterà?
Vanità di vanità.
Vai cercando qua, vai cercando là,
seguendo sempre felicità,
sano, allegro e senza affanni...
Vanità di vanità.
Se ora guardi allo specchio il tuo volto sereno
non immagini certo quel che un giorno sarà della tua vanità.
Tutto vanità, solo vanità,
vivete con gioia e semplicità,
state buoni se potete...
tutto il resto è vanità.
Tutto vanità, solo vanità,
lodate il Signore con umiltà,
a lui date tutto l'amore,
nulla più vi mancherà.
07 agosto, 2006
… FINE DELLE TRASMISSIONI …
Doveva arrivare prima o poi, … ho deciso prima.Non è facile capire perché chiudo questo spazio; ancora di più, spiegarlo. Avevo ancora tante cose da raccontare, di me e della mia vita. Ma credo che verrei frainteso come è già accaduto. Mi fa paura parlare di certe cose.
In questi ultimi 40 giorni, si sono succeduti vari stati d’animo che m’hanno fatto riflettere e maturare l’idea. Tutto, negli ultimi giorni mi ha condotto a questa decisione.
Grazie a tutti i miei amici, i commentatori spontanei o quelli che sono solo passati di qua …
E’ difficile per me … d’ora in poi, sarò più solo; di questo ne sono certo!
Ora inizia un altro lungo “viaggio”. Non so quello che mi attenderà domani e non so se quello che mi attendo mi aiuterà a capire meglio. C’è qualcosa dentro di me che vorrebbe tornare ma non dipende solo da me.
Chiudo l’ultima pagina di questo mio diario … è stato bello!
04 agosto, 2006
Monika: potrei scrivere ...
potrei scrivere ... del mio girovagare e della luce dell'insegna del locale: 'La Salle';
potrei scrivere ... del mio dubbio e del coraggio di entrare, delle luci sommesse, dell'atmosfera calda e serena, delle poltrone in pelle, della moquette rosso scuro, delle piante ornamentali, dei quadri e delle statue equivocabili ma raffinate;
potrei scrivere ... degli scalini che ho fatto, uno ad uno;
potrei scrivere ... della penombra e delle luci soffuse e dolci, del tavolo dove mi sono seduto, del Bailey's che ho ordinato, del mio sguardo tranquillo e scrutante chi mi circondava;
potrei scrivere ... del tuo spettacolo, del tuo sodalizio carnale con il nulla, della tua malizia di femmina gentile;
potrei scrivere ... del tuo sorriso, dei tuoi occhi che mi chiamavano, dei miei occhi che ti desideravano;
potrei scrivere ... di quando ti sei avvicinata a me, di quando mi hai chiesto, in quel italiano strano: 'Compagnia?', di quando ti ho detto: 'Siediti', di quando ti ho offerto da bere, di quando mi hai sorriso come una piccola monella;
potrei scrivere ... di quanto abbiamo parlato, di tutto un pò, di noi, degli altri, della città, del tuo paese lontano, del tuo lavoro, del mio lavoro, del lavoro degli altri, della tua famiglia, delle tue 'colleghe', ... dei clienti;
potrei scrivere ... di quando ti ho accarezzato timidamente la mano e di quando tu me l'hai passata dolcemente tra i capelli e di quando lo sentita accarezzarmi il viso;
potrei scrivere ... di quando mi hai guardato negli occhi e mi hai detto: '...sei così dolce e simpatico!', di quando ti ho guardato negli occhi e ... non ho trovato le parole per risponderti;
potrei scrivere ... di quando mi hai preso per mano, di quando mi hai portato nel priveè, noi due soli;
potrei scrivere ... dei soldi che ho dato alla barista;
potrei scrivere ... del mio silenzio;
potrei scrivere ... di quando hai iniziato a ballare per me, a spogliarti per me, a sorridere per me;
potrei scrivere ... del mio silenzio;
potrei scrivere ... di quando mi hai sedotto come solo una donna gentile e fragile, e sola sa fare;
potrei scrivere ... del mio silenzio;
potrei scrivere ... dei baci dolci e delicati, che abbiamo condiviso;
potrei scrivere ... del profumo della tua pelle bianca come luna, della morbidezza dei tuoi capelli neri;
potrei scrivere ... dei tuoi gemiti, del mio piacere, ... e del nostro abbracciarci stanchi, sfiniti;
potrei scrivere ... del lungo silenzio, del lungo guardarci negli occhi alla scoperta delle nostre due anime contrapposte e nude;
potrei scrivere ... di quando ci siamo ricomposti e riordinati;
potrei scrivere ... di quando siamo usciti quasi, quasi furtivi dal priveè;
potrei scrivere ... di quando ti ho detto: 'E' tardi!';
potrei scrivere ... di quando mi hai accompagnato al bancone del guardaroba, di quando hai ritirato per me il cappotto, di quando mi hai aiutato ad indossarlo, di quando, nel tuo italiano indeciso e stentato, mi hai detto: '... copriti. Che fuori è freddo!';
potrei scrivere ... di quando t'ho sorriso;
potrei scrivere ... di quando m'hai accompagnato sul uscio del locale, di quando mi hai dato un bacio sulle labbra, di quando t'ho abbracciata forte, di quando, all'orecchio destro, t'ho sussurrato: 'Buon compleanno, Monika!';
potrei scrivere ... già potrei scrivere.
01 agosto, 2006
Jodorowsky ... è surrealtà (episodio due)
28 luglio, 2006
Io, Echo e Bunnymen
Va bene, va bene, ... qualcuno mi ha chiesto spiegazioni sul post precedente ... siamo io, Echo & Bunnymen, al cinema!
;DDDD
Clopin
The Killing Moon (Echo and the Bunnymen)

So soon youll take me
Up in your arms
Too late to beg you or cancel it
Though I know it must be the killing time
Unwillingly mine
Fate
Up against your will
Through the thick and thin
He will wait until
You give yourself to him
In starlit nights I saw you
So cruelly you kissed me
Your lips a magic world
Your sky all hung with jewels
The killing moon
Will come too soon
Fate
Up against your will
Through the thick and thin
He will wait until
You give yourself to him
Under blue moon I saw you
So soon youll take me
Up in your arms
Too late to beg you or cancel it
Though I know it must be the killing time
Unwillingly mine
Fate
Up against your will
Through the thick and thin
He will wait until
You give yourself to him
Fate
Up against your will
Through the thick and thin
He will wait until
You give yourself to him
You give yourself to him
La la la la la...
Fate
Up against your will
Through the thick and thin
He will wait until
You give yourself to him
La la la la la...
Fate
Up against your will
Through the thick and thin
He will wait until
You give yourself to him
Fate
Up against your will
Through the thick and thin
He will wait until
You give yourself to him
La la la la la...
27 luglio, 2006
Sur le fil - Omaggio a Yann Tiersen
Con ansia famelica di vita
Senza spina sopita nel fianco al mio onore
E sacco di muti miracoli intorno al mio cuore.











