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07 aprile, 2008

L'ultima ... lacrima




L'inverno era così vicino che si poteva vedere
Avvicinarsi come un vecchio che brontola piano
Tu camminavi rapita da chissà quale pensiero
Sembrava che avessi un fumetto scritto sopra di te

Era molto tempo che ormai io non ti vedevo
Sconfissi la mia timidezza avvicinandomi un po'
Forse pensai troppo forte "non sai quanto ti amo"
Oppure lo dissi perché venisti verso di me

E scesero le stelle e lacrime di cielo
Ad addolcir le anime del mondo tutto intero
Fuori la nostra porta il tempo che si consumava uguale tra sirene e traffico

Noi rinchiusi lì a cuore vivo sul tappeto
A stringersi a regalarsi gemiti di vetro
Poi bruciammo incensi rari e polvere di cuore
Su un letto di candele accese che cominciò a volare

I vetri si appannavano di respiri e di odori
Santificando l'aria intorno e noi poveri mortali
Scesi laggiù tra onde calde e schiuma del tuo mare
E senza una reazione io mi lasciai affogare in te

E risalii i sentieri ripidi della tua pelle
Intrisi di saliva e baci la tua dolce valle
Poi caddi dai tuoi seni giù giù verso un precipizio e lì morii

E scesero le stelle e lacrime di cielo
Ad addolcir le anime del mondo tutto intero
Fuori la nostra casa il tempo che si consumava uguale tra sirene e traffico

Noi nascosti lì in mezzo a fuochi di vulcano
Il mondo era all'oscuro di ciò che vivevamo
Mangiammo su lenzuola ancora umide d'amore
La notte che pian piano disperdeva il suo colore

Io ti tenevo forte perché non ci credevo
Che un corpo così piccolo racchiudesse il mondo intero
E si incendiò la schiena di sangue le tue unghie
E straripò la piena sulle tue gambe lunghe

E risalii i sentieri ripidi della tua pelle
Intinsi di saliva e baci la tua dolce valle
Poi caddi dai tuoi seni giù giù verso un precipizio e lì morii

23 settembre, 2007

Respiri, immagini, mementi ....

Sono tornato, ... a Roma















Dormo qui, ... per questa volta.














Caffè ... dal Canova













Mi abrigo (Rodrigo)















Mi asiento














Mi corazón

18 maggio, 2007

Deportation ...
















Il titolo di questo post mi è stato ispirato da un brano tratto dal film Babel, che in questi giorni, echeggia ripetutamente nella mia testa, insieme con un domanda:

Cum angelis et pueris,
fideles inveniamur
Attollite portas, principes,
vestras
et elevamini,
portae aeternales

et introibit rex gloriae.
Qius est iste Rex glorie?

Sarà che devo cambiare pusher? Sarà che devo cambiare meta, per questa estate? Sarà che devo confessarmi, una volta o l'altra (in fin dei conti, che cosa ci racconto al prete)?

02 maggio, 2007

Staying in silence ...












Non seguire il sentiero gia segnato,
va invece dove non vi è alcun segno e lascia una traccia ...
(Sergio Bambarén)

Musica d'atmosfera del mese: The Dining Rooms - Ink

12 aprile, 2007

E' un momento di stanca ...

















E che dovrei dire: il lavoro, in questo periodo, con la sua routine e ripetitività, mi sta schiacciando, sta opprimendo quegli ultimi berlumi di entusiasmo che m'erano rimasti. Eppure ricordo, all'indomani della laurea (presa con 96 su 110, mica che!), la voglia che avevo di sfondare tutto, di riscattarmi, di dimostrare a tutti, e soprattutto a me stesso, di che pasta fossi fatto. Poi ho capito che quel "pezzo di carta" non mi serviva proprio a niente; tant'è vero che lavoro non grazie alla laurea ma grazie a quella che era ed è solo una mia passione. Ed ho capito che avrei dovuto cominciare da zero; ed oggi mi sento che ancora sono a zero!











L'Amore? Sono anni che non provo più il vero Amore! Quasi ho dimenticato di cosa si può essere capaci, quasi mi sono dimenticato delle emozioni profonde che si provano: quelle che ti stringono in gola e che ti fanno palpitare tutto, e che ti fanno pensare "questa 'cosa' sarà per sempre!". Sai: sento quasi, che il mio cuore si sia atrofizzato! E poi, alla mia veneranda età (35 anni, per l'esattezza), quando ormai tutti gli amici sono maritati o ammogliati, se non sei sposato con una nidiata di marmocchi attorno, i parenti iniziano a tormentarti, fin nel cuore della notte: "Dov'è la tua ragazza? ... ma quando ti sposi? ... ma che vuoi fare lo zitello (=single) per tutta la vita? ... vuoi mettere la testa a posto! ... non sarai mica ricchione (dalle mie parti, gay si dice ricchione)?" etc. Semplicemente non capiscono, non hanno rispetto, non sanno starsi zitti!













E' un momento di 'stanca', quello che sto attraversando adesso. Vivo come se fossi in attesa di qualcosa o di qualcuno. Vivo come se dovessi scoprire presto o tardi, altri valori, altre emozioni per cui possa dire che valga la pena, vivere. Vivo come se attendessi che un 'angelo' si ricordi che esisto anch'io e che la sua mano si posasse benevola su di me ... così sarei sicuro di non essere solo!


Motivetto del momento: Moments in love (Art of Noise)

P.S. Lo so, lo so: l'amore non c'entra con il matrimonio! Ma sai, resto un inguaribile romantico

11 gennaio, 2007

Wondering

Confesso: ho fatto l'amore due volte, con questo brano dei Massive Attack come sottofondo ...

I try to believe what i feel these days
It makes life much easier for me
It's hard to decide what is real these days
When things look so dizzy to me

I already know my children's children's faces
Voices that i've heard before
There's always more
There's always more

Wondering leaving the sea behind
To my home which everybody owns
Wondering, wondering
Where we can do what we please
Wondering

I feel like a thousand years have passed
I'm younger than i used to be
I feel like the world is my home at last
I know everyone that i meet

Somewhere in the music i can hear the bells
I heard a thousand years before
There's always more
There's always more

Wondering is this there all there is
Since i was since I began to be
Wondering, wandering
Where we can do what we please
Wondering